| 26 Dicembre 2008
Lo studio GISCAR
Lo studio GISCAR (Gruppo Italiano per lo Studio delle gravi Cerebrolesioni Acquisite e Riabilitazione) si è proposto di indagare le caratteristiche delle persone con grave cerebrolesioni che vengono accolte e trattate nei centri di riabilitazione nazionali, seguendo il processo riabilitativo dal momento della presa in carico alla dimissione.
Sono stati studiati 2626 soggetti affetti da Grave Cerebrolesione Acquisita (GCLA), traumatica e non, giunti consecutivamente ai 52 centri di riabilitazione italiani che hanno partecipato allo studio. I dati venivano raccolti in una specifica scheda che oltre ai dati demografici prendeva in considerazione una serie di indicatori all’ingresso e durante il ricovero (Zampolini and GISCAR 2003). Sono stati inclusi nello studio sia soggetti sottoposti al “primo ricovero” riabilitativo che soggetti sottoposti a “rientro” allo scopo di valutare anche i percorsi di cura.
Nella Tabella 3 sono sintetizzati i dati complessivi dello studio suddividi per primo ricovero e rientro ed eziologia traumatica e non traumatica.
Tabella 3: casistica generale GISCAR
|
Eziologia |
Primo Ricovero |
Rientro |
Totale |
|
|
Traumatica |
1.029 |
592 |
1,621 |
Numero Casi |
|
|
63,48 |
36,52 |
100,00 |
% Riga |
|
|
59,14 |
66,82 |
61,73 |
% Colonna |
|
Non Traumatica |
711 |
294 |
1.005 |
frequenza |
|
|
70.75 |
29,25 |
100,00 |
% Riga |
|
|
40.86 |
33,18 |
38,27 |
% Colonna |
|
Totale |
1,740 |
886 |
2.626 |
Numero Casi |
|
|
66.26 |
33.74 |
100.00 |
% Riga |
|
|
100.00 |
100.00 |
100.00 |
% Colonna |
I dati sono stati registrati in 3 setting riabilitativi: la fase acuta, quella di ricovero riabilitativo ed infine Day Hospital/ambulatorio. In tutti i casi venivano distinti i primi ricoveri dai rientri.
In questa presentazione discutiamo i primi ricoveri, traumatici in ricovero riabilitativo per un numero complessivo di casi di 907.
Tabella 4: variabili continue
|
|
Età |
Intervallo Lesione Ricovero (Giorni) |
Durata della Degenza (Giorni) |
Durata della non responsività (Giorni) |
|
Media |
36,13 |
50,21 |
88,10 |
30,49 |
|
Mediana |
31 |
38 |
67,5 |
18,00 |
|
Standard error |
0,58 |
1,78 |
2,57 |
1,60 |
Come si può vedere nella tabella 4 l’età mediana intorno ai 30 anni identifica come il problema colpisca persone giovani. L’intervallo tra lesione e ricovero risulta piuttosto prolungato con una mediana di 38 giorni. La durata della degenza risulta piuttosto prolungata se si confronta con il Model System Americano.
L'eziologia è in accordo con i dati epidemiologici europei secondo i quali nel sud del prevalgono gli incidenti stradali. Infatti, in circa l'80% dei casi la causa del trauma cranio encefalico è incidente stradale. Questo deve richiamare l'attenzione sulla necessità di un miglioramento della prevenzione.
I pazienti che si ricoverano in riabilitazione, in Italia, sono pazienti complessi sia clinicamente è come complicanze. Come si può vedere nella figura 1 l’85% dei casi è clinicamente molto grave e questo implica un'organizzazione assistenziale e riabilitativa complessa ed esperta. La Disability Rating Scale (DRS) media all’ingresso era di 16,5 e alla dimissione 9,1.
Il miglioramento fra ingresso dimissione documentato dalla DRS indica come i margini di miglioramento in ambito riabilitativo possano essere rilevanti. Se andiamo ad definire in base alla GOS all'ingresso con loro che migliorano vediamo (figura 2) che anche le condizioni clinicamente gravi possono migliorare.
Lo studio GISCAR dimostra che in Italia esiste una rete riabilitativa di intervento che prende in carico persone con esito di trauma cranico piuttosto complesse accompagnandole nel processo di miglioramento. Gli esiti sembrano buoni poiché i pazienti, all'interno del percorso, migliorano suggerendo l'utilità di tale intervento.
La seconda parte dello studio ha previsto il follow-up a 2-3 anni. Questo ha dimostrato tra le varie osservazione un carico assistenziale essenzialmente sulle spalle della famiglia Fig 3.
Considerazioni conclusive
La persona con trauma cranio encefalico è caratterizzata da una serie di complesse menomazioni che spesso esitano in disabilità gravi e a lento recupero (Huebner, Johnson et al. 2003). L’evento in veste anche la famiglia, sia sotto il profilo emozionale che su quello assistenziale in particolare nei TCE data la gravità del quadro clinico e la giovane età dei soggetti, (Paterson, Kieloch et al. 2001). Il progetto riabilitativo deve essere realizzato in modo specializzato e integrato tra le diverse figure professionali coinvolte nel percorso riabilitativo (Braverman, Spector et al. 1999).
Lo studio GISCAR ha posto in evidenza una serie di elementi che possono aiutare a fare luce sull’intervento riabilitativo in Italia. Le persone con grave cerebrolesione acquisita sono spesso giovani e richiedono un approccio riabilitativo particolarmente esperto.
L’alta percentuale di cause da incidente stradale in caso di TCE, sottolinea la necessità di continuare nell'azione di prevenzione. Il miglioramento delle durante il ricovero riabilitativo conferma l’utilità dell’intervento pur mancando casi controllo. Interessante è anche la capacita di recupero delle persone in stato vegetativo.
Un elemento di criticità è rappresentato dal ritardo con cui i inizia uno specifico programma riabilitativo rispetto all’evento traumatico. Questo dato è preoccupante considerando l’importanza che riveste la riabilitazione precoce (Mazaux, De Seze et al. 2001), (Hoffmann, Duwecke et al. 2002). La lunghezza del ricovero può indicare la necessità di un tempo adeguato a completare l’intervento riabilitativo in pazienti particolarmente complessi come confermato dal maggiore tempo dedicato alle persone in stato vegetativo (Tooth, McKenna et al. 2001).Particolarmente interessante può essere il confronto tra i dati italiani e quelli statunitensi rispetto ad alcuni parametri il ponteggio della DRS all'ingresso in riabilitazione in Italia è più alto indicando una maggiore gravità dei pazienti presi in carico. Inoltre esiste una sostanziale differenza nella durata del ricovero riabilitativo essendo in Italia tre volte più lunga. La diminuita lunghezza del ricovero non sembra comunque un parametro ottimale in quanto potrebbe essere associata ad un aumento della mortalità (Ottenbacher, Smith et al. 2004).
E’ attualmente in corso di elaborazione lo studio di follow-up effettuato a tre anni si pazienti di scarsa. Da questi dati avremo un panorama più preciso degli esiti del trauma trauma- encefalico e del nostro intervento riabilitativo, in particolare verranno quantificati gli esiti più importanti da verificare che sono quelli dell'integrazione sociale e del ritorno all'attività lavorativa precedenti il trauma.


